A chi spetta il bonus ristrutturazioni?
Chi può chiedere il bonus ristrutturazioni? Prima di capire se rientri tra i beneficiari, ricorda che si tratta di un contributo che ti consente di ricevere una detrazione fiscale sulle spese per manutenzione ordinaria e straordinaria.
La detrazione è divisa in quote annuali dilazionate in 10 anni. Il bonus dedicato alle ristrutturazioni – prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2024 – dà un rimborso Irpef per le spese sostenute fino a 96.000 euro.
Ma adesso analizziamo tutte le caratteristiche di questo strumento. Oltre a chiarire chi può chiedere il bonus ristrutturazioni, scopriamo come funziona la detrazione fiscale per le restaurazioni e lavori in casa.
Chi può chiedere il bonus ristrutturazioni
Chi sono i beneficiari del bonus ristrutturazioni 2020? Prima di scendere nel dettaglio è bene specificare che possono richiedere l’incentivo tutti i contribuenti che sono soggetti al pagamento dell’Irpef anche se non sono residenti in Italia. Inoltre, a richiedere la detrazione al 50% può essere il proprietario dell’immobile ma non solo.
Per ottenere il bonus ristrutturazioni, e ammortizzare le spese necessarie ai lavori in casa, basta essere titolare di un diritto reale sull’edificio e sostenere le spese per la sua ristrutturazione e, quindi, tra i beneficiari rientrano:
- Proprietari o nudi proprietari.
- Titolari di un diritto reale.
- Locatari o comodatari.
- Soci di cooperative divise e indivise.
- Imprenditori per gli immobili non beni strumentali o merce.
- Soggetti che producono redditi in forma associata:
- Società semplici
- In nome collettivo
- In accomandita semplice
- Soggetti a questi equiparati
- Imprese familiari),
Quest’ultimo punto è da considerarsi alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Ecco chi sono i beneficiari del bonus ristrutturazioni ma c’è dell’altro: ad avere diritto alla detrazione è anche il coniuge convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento e il componente dell’unione civile.
Rientra tra i destinatari anche il coniuge separato assegnatario della casa intestata all’altro coniuge. Invece, chi esegue i lavori in proprio può chiedere la detrazione solo per le spese di acquisto dei materiali.
Da leggere: come sfruttare il bonus ristrutturazioni
Cosa succede per i condomini?
In relazione agli interventi sulle parti comuni, la detrazione spetta al condomino nella quota che gli compete. A condizione che sia versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
In caso di vendita dell’immobile in cui sono stati svolti gli interventi agevolati il venditore può decidere di continuare a beneficiare delle detrazioni non usate o trasferirle all’acquirente a patto che sia una persona fisica.
Cosa accade se c’è un decesso?
Le quote residue della detrazione passano agli eredi dell’immobile. Se i lavori sono svolti dagli inquilini o comodatari, questi possono continuare a ricevere la detrazione al termine del contratto d’affitto o di comodato.
Quando si ha diritto al bonus ristrutturazione?
Per quali lavori spetta la detrazione al 50%? Un elenco delle spese consentite dal bonus ristrutturazioni è presente sulla guida dell’Agenzia delle Entrate che distingue tra interventi in condominio e abitazioni singole.
Elenco spese ammesse
La detrazione al 50% spetta per lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia svolti sulle parti comuni residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali. Questo vale per qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Poi ci sono gli interventi:
- Indispensabili alla ricostruzione o al ripristino dopo eventi calamitosi.
- Finalizzati alla creazione di autorimesse o posti auto.
- Atti alla cablatura degli edifici e a ridurre l’inquinamento acustico.
- Per il risparmio energetico e l’installazione di vetri anti-infortunio.
- In ottica antisismica come opere per la messa in sicurezza statica.
- Di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici.
- Per la sicurezza domestica ad esempio, la sostituzione del tubo del gas).
- Per la rilevazione del gas, installazione corrimano e sostituzione porte interne.
- Dedicati all’abbattimento delle barriere architettoniche.
- Che prevedono misure volte a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi (come
- Cancelli.
- Videocamere.
- Grate.
- Porte blindate.
- Casseforti.
Spese secondo Agenzia delle entrate
- Spese per la progettazione e altre prestazioni professionali connesse.
- Costi per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento.
- Spese per la messa in regola degli edifici, per perizie e sopralluoghi.
- Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi.
- Imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni.
- Oneri di urbanizzazione, IVA e le denunzie di inizio lavori.
- Altri costi connessi alla realizzazione degli interventi.
- Adempimenti stabiliti dal regolamento degli interventi agevolati.
Come procede chi ha diritto al bonus?
La richiesta del bonus ristrutturazioni deve essere fatta durante la compilazione della dichiarazione dei redditi e indicare i dati catastali inerenti all’immobile. Per usufruire del bonus del 50% è indispensabile inserire anche gli oneri sostenuti nel Modello 730 o nel Modello Redditi. In alternativa alla detrazione fiscale?
Dopo aver identificato chi può chiedere il bonus restaurazioni ti i dico che è obbligatoria la tracciabilità dei pagamenti. Devi, quindi, utilizzare un bonifico bancario o postale parlante e specificare causale del versamento, ovvero bonifico per lavori edilizi che danno accesso alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986. Infine servono codice fiscale di chi ottiene la detrazione. Più codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento.
Per approfondire: cessione del credito ristrutturazione con Ecobonus
Chi può chiedere il bonus ristrutturazioni
Ti ho spiegato come funziona il bonus restaurazioni. Una risorsa importante per ristrutturare casa e risparmiare. Tu sai già chi può chiedere il bonus ristrutturazioni? Sei tra chi ha diritto? Hai ancora qualche dubbio?
