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Qui trovi una serie di approfondimenti dedicati al mondo dell’edilizia. Ecco gli articoli che parlano di come comprare, costruire e ristrutturare casa.

Come pulire casa dopo ristrutturazione

Come pulire casa dopo ristrutturazione

Pulire casa dopo la ristrutturazione è un passaggio decisivo per poter rientrare nella propria abitazione e godersi il risultato di questa operazione. Possiamo dire che il primo consiglio, rispetto a come sistemare gli spazi in seguito a un’importante attività di muratura e verniciatura, riguarda la scelta dell’azienda che si occupa dei lavori.

Infatti, la professionalità di chi effettua le operazioni si registra anche nel modo in cui viene lasciato l’immobile. Chi lavora bene usa tutte le attenzioni possibili per evitare macchie di vernice o calce, polvere e materiale di risulta.

Ma non si può pensare di rientrare in casa dopo una ristrutturazione e non dedicare qualche ora alla pulizia degli interni. Come procedere? Ecco i consigli testati per velocizzare le operazioni senza tralasciare i dettagli.

Non perdere tempo, inizia subito

Il primo consiglio da seguire: mai lasciare che i residui lasciati dalla ditta per la ristrutturazione casa si sedimentino. In alcuni casi non c’è solo la polvere da eliminare, potrebbero esserci anche piccole macchie di vernice, calce o cemento da rimuovere. La regola di base è questa: prima inizi, più facile sarà il lavoro per pulire casa.

Procurati ciò che serve per pulire

Non perdere tempo, crea una lista di ciò che serve per fare una buona pulizia della casa dopo la ristrutturazione. Quali sono gli strumenti necessari per portare a termine la missione e detergere gli ambienti a fondo?

  • Aspirapolvere.
  • Spugnette.
  • Retine metalliche.
  • Stracci e panni vecchi.
  • Detersivi.
  • Secchi e acqua calda.

A questa lista si possono aggiungere dei prodotti specifici. Come ad esempio quelli per pulire il gres porcellanato o per lucidare il parquet di legno. Ora che hai ciò che serve preparati a pulire casa dopo la ristrutturazione.

Procurati tutto ciò che serve per pulire

Esempio di aspirapolvere industriale.

Un piccolo investimento potrebbe essere l’acquisto di un aspirapolvere industriale per la casa. I modelli di base non costano tanto e sono adatti alle attività più impegnative, alcuni sono perfetti per aspirare anche i liquidi.

Elimina il materiale di risulta rimasto

Prima fase di vera pulizia: raccogli le buste usate per proteggere i mobili, i cartoni usati per non macchiare il pavimento, e metti nella differenziata. Se possibile, organizza un invio dei sacchi nella discarica. Ricorda che il materiale di risulta più importante deve essere smaltito dall’azienda che ha effettuato i lavori di ristrutturazione.

Fai una prima passata sul pavimento per pulire sommariamente la base. Se possibile, chiedi all’azienda che ha svolto i lavori di ristrutturazione di darti una mano con l’aspiratore che hanno in dotazione. Altrimenti prima di usare quello casalingo devi preferire la scopa, rischi di danneggiare l’elettrodomestico con le pietre.

Pulisci a fondo gli arredi della tua casa

Per rimuovere la polvere dopo la ristrutturazione si procede sempre dall’alto verso il basso. Quindi inizia a pulire lampadari, plafoniere e supporti per le luci. Poi procedi con i mobili smontando quello che puoi e togliendo tutto dai vari scaffali. Una delle attività più impegnative è la pulizia della cucina, dove conviene lavare piatti e bicchieri.

Così da evitare di ritrovarsi con la polvere nelle stoviglie ma questo è il modo di procedere. Nella pulizia degli arredi puoi includere la verifica di eventuali macchie di vernice: usa un detersivo comune per toglierla, evita soluzioni troppo aggressive o l’uso di raschietti e spugne metalliche. Rischi di graffiare il legno e rovinare le superfici.

Particolare attenzione meritano i mobili della dispensa, dove conservi gli alimenti. Anche il frigorifero deve essere pulito a fondo per evitare di ritrovarti con cibo contaminato da polvere o vernice. In aggiunta, puoi prenderti cura degli schermi della tua casa: TV e PC possono essere puliti con panno antistatico e liquido specifico. Una passata di aria compressa sulla tastiera e sui telecomandi completa l’opera ed elimina eventuali granelli di materiale edile.

Lava e lucida gli infissi, le porte e le finestre

Come pulire casa dopo una ristrutturazione? Un capitolo a parte meritano gli infissi, tutto ciò che riguarda le porte e le finestre della tua abitazione. Queste aree saranno sporche, macchiate, e i vetri si presenteranno opachi. Acquista e usa prodotti specifici per dare nuova vita a questi elementi della casa, eliminando le macchie di pittura.

Pulire i pavimenti dopo la ristrutturazione

In primo luogo devi togliere la polvere che è rimasta sul pavimento. Usa un buon aspirapolvere per procedere velocemente ma, come anticipato, togli prima il grosso con una scopa o un aspiratore da cantiere. Sposta i mobili e lavora negli angoli, sui battiscopa dove spesso si ferma la polvere dei lavori effettuati in precedenza.

Dopo questo passaggio puoi procedere con una prima lavata di pavimento. Usa acqua calda e detergente specifico per il tipo di materiale. Questo step ti aiuterà a eliminare macchie e residui incrostati, se ci sono elementi di vernice lavora sulla zona con un panno ma senza sfregare con oggetti metallici, spazzole o raschietto. Per le fughe tra le piastrelle e gli angoli del pavimento nel bagno puoi utilizzare uno spazzolino per i denti vecchio.

Lava tessuti, coperte e tende (anche i filtri)

Nessuno pensa a come pulire i tessuti della tua casa. Ma dopo una ristrutturazione conviene fare una lavatrice con ciò che riguarda tende, federe, coperture dei divani e delle poltrone, piumini, coperte. Insomma, tutto quello che potrebbe trattenere polvere. Inoltre conviene fare un lavaggio dei filtri che hai in casa, tipo quelli dei condizionatori e dell’aspiratore della cappa. Spesso qui restano residui di polvere che possono finire negli alimenti.

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