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amianto

Smaltimento di amianto: cosa c’è da sapere

Come smaltire la canna fumaria in Eternit? Devi puntare sullo smaltimento dell’amianto. La sua presenza – conosciuto anche con il nome Eternit – nelle case costruite tra gli anni Cinquanta e Novanta è molto comune.

Ma è una condizione molto pericolosa per la salute. Questo materiale a basso costo veniva usato in diverse applicazioni e forme: tubi, feltri per sottofinestre, tramezzi, piastrelle e oggetti di uso comune. In più, le eccellenti proprietà meccaniche, fisiche e isolanti hanno reso questo materiale la soluzione ideale per rivestire tetti e pareti.

La diffusione dell’amianto ha subito una battuta d’arresto nel 1992: con la legge n. 257 il governo italiano ha vietato la produzione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto. Il motivo? Respirare polvere di Eternit provoca problemi respiratori e tumori. Adesso andiamo al sodo. Approfondiamo come funziona lo smaltimento amianto.

Cos’è l’amianto?

Prima di capire come si smaltisce l’eternit, diamo una definizione di amianto: questa parola deriva dal greco amiantos che significa incorruttibile. Si tratta di un materiale conosciuto fin dall’antichità: i Persiani e i Romani lo usavano per avvolgere i cadaveri da cremare così da ottenere ceneri più pure e chiare.

Attualmente è chiamato anche Eternit dall’omonima azienda produttrice belga che ha diffuso per prima e con successo le lastre di in cemento amianto in versione ondulata o piana per coprire tetti e capannoni.

Ma da che cosa è composto l’amianto? È formato da fibre minerali naturali appartenenti ai silicati e alle serie mineralogiche del serpentino (crisotilo o amianto bianco) e degli anfiboli (crocidolite o amianto blu).

immagine amianto

Ecco un’immagine dell’amianto.

Il suo impiego su larga scala e in campo edilizio lo si deve alle sue proprietà ignifughe, fonoassorbenti, di resistenza elettrica, al calore, agli attacchi di aggressivi chimici (acidi/basi), di flessibilità e filabilità.

L’Italia è stata una dei maggiori produttori di amianto a livello mondiale: il minerale veniva prelevato dalla cava di Balangero che si è sviluppata grazie alle attività produttive dello stabilimento Eternit in Casale Monferrato. L’estrazione è andata avanti fino al 1992, anno in cui – come accennato – il governo ha messo al bando il materiale.

Per approfondire: come aiutare un figlio a comprare casa?

Perché l’amianto è pericoloso?

L’amianto si trova in materiali friabili che, se rovinati o distrutti, rappresentano un pericolo per l’uomo. Infatti, questo minerale è composto da fibre minuscole, circa 40 volte più piccole di un capello, che una volta inalate possono provocare gravi malattie come l’asbestosi, il mesotelioma, tumore ai polmoni, alla laringe e all’ovaio.

Uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha evidenziato che il carico sanitario in Italia stimato ammonta a circa 4.400 decessi/anno dovuti all’esposizione di amianto nel periodo 2010-2016: 3.860 uomini e 550 donne.

Di questi, 1.515 sono morti per mesotelioma maligno (più dell’80% è causata dall’amianto), 58 per asbestosi (malattia polmonare da inalazione di fibre di amianto), 2.830 per tumore polmonare e 16 per tumore ovarico.

Cosa succede se si tocca l’amianto? Nulla, corri dei rischi solo se si sfalda. Un tetto in Eternit, ad esempio, diventa pericoloso nel momento in cui il materiale inizia a sgretolarsi, liberando nell’aria particelle dannose.

Perché l'amianto è pericoloso?

Immagine al microscopio dell’amianto.

È importante l’individuazione e lo smaltimento di amianto, evitando l’iniziativa personale aumentando l’esposizione al rischio. Il mio consiglio? Affidati ad aziende specializzate che sanno come smaltire Eternit in sicurezza.

Come riconoscere l’amianto?

Come capire se c’è amianto in casa? Non è semplice se è usato puro per realizzare tubi, corde o è mescolato al cemento. Ci sono alcuni elementi da considerare per capire se ti trovi di fronte a un manufatto di amianto:

  • L’anno di produzione: elementi dopo il 1994 sono di un materiale non nocivo, come il fibrocemento ecologico.
  • Marchio di fabbrica del manufatto: potresti scoprire l’impresa produttrice e capire quali materiali utilizza.
  • Ispezione visiva: l’amianto veniva usato come rivestimento o isolante e si trova ancora in tubi, coperture, .

Per un occhio poco allenato è difficile riconoscere questo materiale. Solo esperti specializzati nello smaltimento di amianto possono rilevare eventuali tracce tramite l’estrazione di campioni da far analizzare in laboratorio.

Come smaltire l’amianto

Ti sei accorto di avere il tetto in Eternit? Vediamo come si fa lo smaltimento di amianto. Il primo step è l’analisi: se il materiale è compatto senza infiltrazioni e sfaldature bisogna fare una valutazione del rischio. Il manufatto è danneggiato? Allora bisogna eliminarlo. Non dimenticare che la bonifica è un obbligo previsto per legge.

Qual è la procedura per la rimozione dell’amianto che inizia 30 giorni prima dei lavori? Devi chiamare una ditta specializzata che eseguirà un sopralluogo. In seguito, l’azienda addetta all’operazione provvederà a:

  • Inviare la documentazione e le autorizzazioni all’ASL.
  • Incapsulare l’Eternit con prodotti ricoprenti o penetranti.
  • Bonificare le superfici su cui l’amianto si poggiava.
  • Rimuovere il prodotto.
  • Eseguire lo smaltimento di amianto in discarica.

L’operazione deve essere svolta in completa sicurezza per evitare lo spargimento di polveri tossiche. Ed ecco che scatta la domanda: non posso rimuovere Eternit da solo? Meglio affidarsi a esperti del settore della rimozione amianto.

Cosa si può usare al posto dell’amianto?

I sostitutivi principali dell’amianto sono: lana di vetro, di roccia, di scoria, filamenti di vetro, altre fibre artificiali (polipropilene) o naturali (cellulosiche). In pratica. in edilizia si è affermato l’uso del fibrocemento ecologico. Inventato nel 1994, è diventato una delle migliori alternative all’Eternit. Come si distingue l’amianto dal fibrocemento?

Per capire che differenza c’è tra i materiali puoi sfruttare l’analisi visiva: noterai che il fibrocemento ecologico è più chiaro rispetto all’amianto Eternit. E ti dico di più: sul manufatto dovrebbe comparire la scritta “ecologico” o “Eternit”.

Costo smaltimento di amianto

Quanto costa smaltire amianto? La rimozione e lo smaltimento dell’amianto può richiedere una spesa che varia dai 9 euro fino ad arrivare ai 20 euro per metro quadro. Ad incidere sul prezzo sono diversi elementi:

  • La dimensione della superficie da rimuovere.
  • Le spese di sicurezza: la preparazione del cantiere e l’accesso o meno con mezzi speciali.
  • Tipologia di intervento: è previsto l’incapsulamento o la rimozione dell’amianto?

La prima opzione rende il materiale inoffensivo se non versa in forte stato di deperimento e, naturalmente, ha costi più contenuti a differenza della rimozione. Infine, bisogna aggiungere i costi del trasporto per mettere in sicurezza – e ovviamente nelle sedi apposite – lastre, pannelli, serbatoi e canne fumarie. Questo vale anche per una tettoia.

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Hai bisogno di una ditta specializzata?

In quest’articolo abbiamo voluto offrire un quadro generale su come funziona lo smaltimento di amianto, un materiale molto versatile in campo edilizio ma molto pericoloso per la salute dell’uomo. Ti sei accorto di avere in casa una canna fumaria in amianto e vuoi sapere come muoverti in sicurezza? Scrivici ti aiuteremo nel miglior modo possibile.

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